Si svolge a Calimera (Lecce), nei giorni 21 e 22 giugno, una festa popolare che segna l'inizio dell'estate. San Luigi, o Festa dei lampioni, è un appuntamento, per grandi e piccini, con il mondo fantasmagorico della fantasia. I lampioni, realizzati sul posto con materiali poveri (carta velina, canne, spago e colla) ed illuminati dall'interno, hanno una tradizione antichissima, che risale probabilmente alla Cappadocia, dove, in alcune grotte, sono stati trovati graffiti riproducenti lampioni, anche se molto più elementari di quelli odierni.
A Calimera, la tradizione era stata abbandonata alcuni decenni or sono ed è stata ripresa da alcuni anni a cura del Circolo Culturale Ghetonìa. Le opere, realizzate lungo l'arco di più di un mese, hanno talvolta dimensioni ragguardevoli (raggiungono i sei metri) e riproducono navi, aerei, stelle, campanili, animali fantastici, ecc.
I lampioni, costruiti a terra, vengono poi appesi a dei fili di sostegno in precedenza tesi lungo le strade; il risultato è un grande cielo appeso multicolore illuminato. Una volta, i lampioni venivano realizzati da diversi gruppi di ragazzi che, raggruppati per strade, davano luogo ad una gara sentitissima (con tanto di spie che cercavano di carpire i segreti di qualche altro gruppo). Tutti gli abitanti del paese e gli ospiti, girando per le varie strade, decretavano, nella serata della festa, la vittoria di questo o quel gruppo. A fine manifestazione, tutti i lampioni venivano bruciati in un allegro e grande falò.



Programma della manifestazione Galleria fotografica



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