SOCIETÀ COOPERATIVA DI SERVIZI PER IL TURISMO ED IL TERRITORIO


L'acqua limpida e cristallina, con la varietà dei suoi verdi, e dei suoi blu, ha reso famoso il mare del Salento. Il barocco fissato nella pietra bianca locale ha reso nota Lecce nel mondo. Ma il Salento è anche altro, tanto altro.
L'occhio attento del ricercatore, la curiosità del bimbo, la voglia di una moderna nuova avventura, sono le chiavi con cui aprire uno scrigno pronto a mostrare i suoi tesori, più graditi perché inaspettati e disponibili durante tutto l'anno. Un clima mite, la cordialità della gente, la cucina mediterranea, il ritmo allegro e liberatorio delle pizziche, saranno i vostri compagni di strada.
I segni della presenza dell'uomo sono tanti, in un'area abitata fin dalla preistoria. Sono del Neolitico le pitture parietali di Porto Badisco (il mitico approdo di Enea), le industrie raccolte nei musei di Maglie e Lecce. Un'imponente fortificazione dell'Età del Bronzo è presente a Roca. Dolmen, menhir, specchie, caratterizzano tutta la campagna salentina. La civiltà dei Messapi (primi abitatori documentati del Salento) ha lasciato la sua impronta in siti come Roca, Vaste, Muro, Soleto, Ugento, Cavallino, Otranto.
Nel cuore del Salento, tra Gallipoli ed Otranto, un'area di origine greca, la Grecìa Salentina, comprende oggi nove centri ellenofoni, associati ad alcuni comuni limitrofi per promuovere il territorio. Il rito greco, le epigrafi, le cripte e le chiese affrescate, sono un richiamo al passato; il dialetto griko, le costruzioni a secco e le case a corte, la gastronomia, la musica e la letteratura, sono presenza viva.
Il Salento, molo d'Europa nel Mediterraneo, se da una parte ha accolto tante genti che cercavano rifugio sulle sue rive, dall'altro si è dovuto difendere dalle incursioni dei pirati illirici, dei turchi, dei saraceni. Sono ancora visibili i sistemi di fortificazione e difesa: castelli e masserie fortificate, torri di guardia costiere e camminamenti sotterranei. Il sottosuolo è ricco di frantoi ipogei, neviere, cripte, grotte, insediamenti rupestri; entrare in questo mondo magico e misterioso costituirà una ulteriore scoperta.
Tornati fuori, vi troverete immersi in un mare di ulivi argentati, in una natura incontaminata, ricca di profumi mediterranei; aree naturalistiche protette, pinete, leccete, laghi e dune costiere, costituiscono l'habitat di aironi e cavalieri d'Italia, anatre e falchi. Per soccorrere e curare gli animali selvatici in difficoltà, opera un centro recupero presso il Museo di Storia Naturale di Calimera, che ospita anche ricche collezioni ornitologiche, malacologiche.
Non abbiamo accennato a ciò che è già noto: i preziosismi del barocco fissano nella calda, duttile pietra leccese grifoni e putti, angeli e demoni, secondo l'estro e la perizia degli scalpellini locali. Perizia che è di casa anche nei laboratori della cartapesta, della terracotta, del ferro battuto.

Vi invitiamo a passare alcuni giorni in una terra semplice e calda, ricca e sconosciuta. Comunque, indimenticabile.


Archeologia e architettura, musica e gastronomia, artigianato e manifestazioni culturali, un ambiente incontaminato ed un idioma dolcissimo. Atlante vi può aiutare a scoprire tutto ciò attraverso una serie di visite guidate nell'area ellenofona e nel Salento. Per le scuole viene curato particolarmente l'aspetto didattico.


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